In seguito all’operazione delle forze dell’ordine che ha portato all’arresto di un extracomunitario accusato di sfruttamento di lavoratori connazionali nella raccolta di agrumi a Palagonia, in provincia di Catania, ALS MCL Sicilia esprime la propria amarezza e preoccupazione.

Ulisse Privitelli, Presidente regionale di ALS MCL Sicilia, ha dichiarato: “Esprimo grande amarezza per quanto accaduto recentemente nel territorio di Palagonia. L’ennesimo episodio di caporalato non è solo un crimine contro i lavoratori, ma una ferita per l’intera comunità siciliana. Non possiamo permettere che la dignità umana venga ancora calpestata in questo modo. È una piaga che, non solo danneggia i lavoratori, ma alimenta anche una concorrenza sleale e mina l’integrità del sistema economico. Crediamo fermamente nella difesa della dignità umana e dei diritti fondamentali dei lavoratori, pertanto l’ALS MCL Sicilia ribadisce il proprio impegno nella lotta contro ogni forma di illegalità e sfruttamento, offrendo tutela sociale e legale a tutte le persone vittime di questi crimini, anche secondo quanto previsto dal D.L. 145/2024 che riconosce permessi di soggiorno per casi speciali in favore delle vittime di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Ci mettiamo a disposizione delle istituzioni, della società civile e di tutte le forze sane del nostro territorio per collaborare affinché, insieme, possiamo eliminare questa piaga e ristabilire un sistema di lavoro equo e giusto. È il momento di agire.”

ALS MCL Sicilia invita tutte le parti coinvolte a unire gli sforzi per contrastare efficacemente il fenomeno del caporalato, promuovendo condizioni lavorative che rispettino i diritti e la dignità di ogni individuo.

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